20 Ottobre 2017
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Il sapone fatto in casa

La tradizione contadina continua a San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Viaggiando a cavallo, sempre in "Punta di Zoccoli", siamo giunti a San Valentino in A.C. dove ha inizio la Tappa HT2 delle Ippovie del Parco Nazionale della Majella che conduce a Decontra di Caramanico; funzionale anche la porta di accesso al sistema equituristico, presso l´Area Verde Attrezzata Il Boschetto, dove gli appassionati possono comodamente sostare i mezzi trasporto cavalli, ed inoltrarsi in sella negli scenari unici della Majella.
E solo con il lento viaggiare a cavallo che si possono scovare angoli del nostro parco dove, per fortuna, tante tradizioni continuano a segnare la quotidianità del popolo magellense: il sapone casalingo.

E´ realizzato utilizzando prevalentemente grassi e oli animali ma anche vegetali; la produzione del sapone fatto in casa è conseguenza "naturale" di un´altra tradizione che ancora è presente in molte case alle falde della Majella e cioè quella di allevare il maiale in ambito domestico per l´autoconsumo e, al momento della trasformazione del suino in salsicce e tanto altro, ciò che non manca è il grasso.

Questo viene messo in un callarone e fatto bollire a lungo, con una soluzione di acqua e soda, fino a che solo l´esperienza sa che basta; successivamente avviene il riposo che ne darà la consistenza che ne permetterà il taglio in pezzi.

Il risultato è un sapone magari non profumato come quelli sugli scaffali dei supermercati, ma sicuramente rispettoso e delicato non solo con la vostra pelle, ma anche con il nostro ambiente: infatti con il bollire la soda si neutralizza e sparisce ed il sapone risulta 100% biodegradabile!

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